Festa del Cinema, Vicari: “La sfida più grande? Raccontare il quotidiano”

Tra i film italiani selezionati nel programma ufficiale della prossima Festa del Cinema di Roma c’è anche l’atteso “Sole, Cuore, Amore” di Daniele Vicari. Il film tratta la storia di amicizia tra due donne.

Festa del Cinema, Vicari: “La sfida più grande? Raccontare il quotidiano”

Il film racconta l’amicizia tra due giovani donne in una città bella e dura come Roma e il suo immenso interland. Due donne che hanno fatto scelte molto diverse nella vita: Eli ha quattro figli, un marito disoccupato e un lavoro difficile da raggiungere; Vale invece è sola, è una danzatrice e performer, e trae sostentamento dal lavoro nelle discoteche. Legate da un affetto profondo, da una vera e propria sorellanza, le due donne sono mondi solo apparentemente diversi. In realtà sono due facce della stessa medaglia, ma la solidarietà reciproca non sempre basta a lenire le difficoltà materiali della loro vita.

Daniele Vicari racconta il dramma attuale della precarietà attraverso due storie di donne, protagoniste del suo “Sole, cuore, amore”, approdato all’XI° edizione della Festa del Cinema di Roma. Il regista di “Diaz” denuncia con lucidità la follia della società odierna, dove abbiamo definitivamente cessato di lavorare per vivere, condannandoci irrimediabilmente a vivere per lavorare. Una metamorfosi che si abbatte sui più deboli senza possibilità di appello, gettandoli in pasto a un meccanismo economico che li stritola lentamente insieme alle loro vite, ai loro affetti e ai loro sogni.

“Appena Daniele mi ha proposto questo personaggio ho avuto paura – ha detto Isabella Ragonese –. Poi ho capito, come il mio personaggio insegna, che le cose più difficili vanno fatte con semplicità. L’ho cercata nell’osservazione di chi mi sta accanto, perché la sua sembra una storia tanto lontana ma non è rara. Ho lavorato sulle relazioni, sul banco del bar che è il suo palcoscenico, sui suoi viaggi da pendolare. Io ho visto Eli come una supereroina del quotidiano che spinge sempre più in là il suo limite”.

Per costruirle Daniele Vicari e il suo cast (c’è anche il bravo Francesco Montanari nel ruolo del marito di Eli, Mario) hanno lavorato molto sulle vite dei loro personaggi. Hanno creato tutto quello che lo spettatore non vede sullo schermo: il primo incontro tra Eli e Mario, come si sono innamorati, la relazione tra Vale e Eli, questa ‘sorellanza’ – come la definisce il regista –, messa alla prova quando Eli deve dire a Vale che per lavoro deve andare all’estero.

“Sole, cuore, amore” è uno dei quei film che hanno dato un taglio caratteristico alla kermesse romana di quest’anno. La dimensione sociale, cioè, espressa attraverso temi come il lavoro, le donne, la crisi e la lotta per i propri diritti.