A Hong Kong il vescovo confonde le droghe con l’omosessualità

Fanno scandalo le prime dichiarazioni di Michael Yeung Ming-cheung, appena nominato da papa Bergoglio

A Hong Kong il vescovo confonde le droghe con l’omosessualità

Papa Bergoglio ha nominato monsignor Yeung, 71 anni, come vescovo di Hong Kong.
Prenderá il posto del cardinale John Tong che, nonostante avesse compiuto 75 anni nel 2014 e quindi avesse giá raggiunto il limite massimo di etá prevista per le cariche ecclesiastiche, si era visto prorogare il suo potere fino al 2017 proprio dal Papa.

Il nuovo vescovo nasce a Shangai nel 1945. Trasferito a Hong Kong all’ etá di 4 anni, dopo aver lavorato in un’ impresa di import-export, entra in seminario all’ etá di 26 anni. Dal 2003 inizia il suo lavoro alla Caritas del territorio di cui diventa vicario generale nel 2009.

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Proprio durante una cerimonia al Caritas Institute of Higher Education of Hong Kong, è scoppiata una forte polemica per le sue allarmanti opinioni riguardo l’ omosessualitá, paragonata addirittura alla dipendenza dalle droghe.

Il vescovo dice di essere stato frainteso ma ha ribadito l’ infelice paragone, cercando di spiegare di aver voluto intendere che se un ragazzo usa sostanze stupefacenti e si droga continuerá comunque ad essere amato dai genitori.

 

“Quello che voglio dire é che se anche un ragazzo prende droghe, i genitori non saranno d’ accordo, ma non smetteranno di amarlo. Io provo lo stesso sentimento verso gli omosessuali, anche se non sono d’ accordo, li amo e li rispetto”.

Il paragone é sicuramente infelice e completamente fuori luogo, difficile capire cosa significhi per il monsignore “non essere d’ accordo”.
Gli omosessuali non cercano certo il suo permesso o il suo accordo per poter amarsi liberamente, ma quantomeno fa finta di parlare di “amore e rispetto”.

Piú rigida la sua posizione invece sulla possibilitá che Hong Kong possa raggiungere l’ indipendenza che definisce “impossibile e irrealizzabile”.