Fertility room: soggiorno gratis se in camera…

Singolare iniziativa degli albergatori di Assisi Turismo contro il calo delle nascite

Fertility room: soggiorno gratis se in camera…

Contro la fallimentare campagna pubblicitaria del Fertility day arriva il Fertility room in Umbria: singolare iniziativa di Assisi Turismo contro il calo delle nascite in Italia, anche se la cosa ha fatto storcere il naso alla presidente Catiuscia Marini della Regione Umbria che si è dichiarata contraria (o forse semplicemente spiazzata davanti ad un’iniziativa così ironica, originale e accattivante per promuovere il settore turistico). Basterà dimostrare di aver concepito il bebè in una delle stanze delle dodici strutture ricettive aderenti al progetto (promosso da albergatori, Confcommercio, guide turistiche, Pro Loco e agenzie di viaggio) per ottenere il rimborso di una notte o il bonus che dà diritto a un nuovo soggiorno.

Per ottenere i vantaggi si dovrà spedire il certificato di nascita all’albergo o all’agriturismo  e se nove mesi prima (con un elasticità di dieci giorni, pre e post) si è pernottato in quella struttura ecco che si potrà scegliere di bissare gratuitamente la nuova vacanza o chiedere il rimborso di quella precedente.

La promozione è valida fino al 31 marzo 2017.

fertility-room-logo

“Fertility room – spiegano gli organizzatori – nasce nella piena consapevolezza che far nascere un figlio è un gesto d’amore profondo che andrebbe sempre più incoraggiato nonostante le mille difficoltà della vita. Ecco allora che una semplice idea può rafforzare l’attenzione sul tema della procreazione e, contemporaneamente, incoraggiare a scoprire o riscoprire un territorio ricco di bellezze e di valori universalmente riconosciuti”.

Questa la risposta contrariata della Regione Umbria:“Si ritiene che iniziative come la formula del Fertility room non risultino coerenti né tanto meno opportune, perché non armonizzate con una strategia che promuova e valorizzi il nostro straordinario patrimonio paesaggistico, culturale e spirituale”.

Ed il Comune di Assisi che dice? Posizione neutrale: “Non è compito della Città di Assisi occuparsi né censurare la creazione di pacchetti turistici e della relativa commercializzazione e comunicazione. La giunta comunale – dichiara con un po’ di imbarazzo la sindaca Stefania Proietti – lavora per la costruzione di politiche di sviluppo turistico che hanno ben presente i valori fondanti della città e continuerà a farlo nel reciproco rispetto e distinzione dei ruoli di tutti i protagonisti dell’economia turistica locale”.

E la Chiesa? Figurati, manco a dirlo: “Questa trovata pubblicitaria  – afferma in vescovo Domenico Sorrentino di Assisi – non mi pare francamente un’iniziativa all’altezza della morale e dell’immagine mondiale della nostra città”.

Su Umbria Journal TV ecco il servizio che ha descritto questa iniziativa del Fertility room che ha suscitato anche inevitabili polemiche. Non certo da parte delle giovani coppie in viaggio di nozze: