Unione Europea: “Sospendere i negoziati con la Turchia”

L’UE condanna le misure repressive sproporzionate adottate dal governo turco dopo il mancato colpo di Stato dello scorso luglio

Unione Europea: “Sospendere i negoziati con la Turchia”

I deputati europei chiedono una sospensione temporanea dei negoziati per l’adesione della Turchia all’UE. Nella risoluzione votata giovedì, dichiarano che la Turchia deve tuttavia restare “ancorata” all’UE. Si impiegano, inoltre, a rivedere la loro posizione allorché saranno state revocate le “misure sproporzionate” repressive nel contesto dello stato di emergenza in Turchia.

 I deputati ricordano che la Turchia è “un partner importante per l’UE”. Tuttavia, in un partenariato “la volontà politica di cooperare deve provenire da entrambe le parti” e la Turchia non dimostra “tale volontà politica, dato che le azioni del governo allontanano ulteriormente il Paese dal suo percorso europeo”.

Un’interruzione temporanea dei negoziati non permetterebbe l’apertura di nessun nuovo capitolo e nemmeno l’avvio di nuove iniziative in relazione al quadro negoziale dell’UE per la Turchia.

Pena capitale, una barriera insormontabile

 La reintroduzione della pena capitale da parte del governo turco porterebbe a una sospensione formale del processo di adesione. I deputati hanno quindi ricordato che “l’opposizione inequivocabile alla pena di morte è un elemento essenziale dell’acquis dell’Unione”.

Nel documento si condannano fermamente le misure repressive sproporzionate adottate dal governo turco dopo il mancato colpo di Stato del luglio 2016. Tali misure, inoltre, “violano i diritti e le libertà fondamentali tutelati dalla Costituzione turca”.

Contesto: La procedura per sospendere i negoziati di adesione all’UE è definita nell’articolo 5 del quadro negoziale dell’UE con la Turchia. Detto articolo sancisce che “in caso di violazione grave e persistente da parte della Turchia dei principi di libertà, democrazia, rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali e dello Stato di diritto su cui si fonda l’Unione, la Commissione, di sua iniziativa o su richiesta di un terzo degli Stati membri, raccomanderà di sospendere i negoziati e proporrà le condizioni per la loro eventuale ripresa”.

 La risoluzione votata dal Parlamento europeo non è giuridicamente vincolante, poiché il Parlamento non ha alcun ruolo formale nell’attivazione iniziale di tali meccanismi, ma rappresenta un elemento di pressione politica.

 La risoluzione è stata approvata con 479 voti in favore, 37 voti contrari e 107 astensioni.