Terremoto: gli eurodeputati sollecitano il Fondo di solidarietà

Gli europarlamentari spingono la Commissione ad accelerare il sostegno alle operazioni di soccorso nelle zone colpite dal terremoto in Italia

Terremoto: gli eurodeputati sollecitano il Fondo di solidarietà

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Il Parlamento Europeo voterà una risoluzione che elenca le proposte per migliorare il funzionamento del fondo nei prossimi anni.

Gli eurodeputati chiedono di velocizzare il Fondo di solidarietà a favore delle zone colpite dal terremoto in Italia.

Le principali proposte elencate nella proposta di risoluzione non legislativa sulla valutazione del Fondo di solidarietà dell’Unione europea (FSUE) includono: la possibilità di richieste congiunte da più di un Paese, i danni collaterali causati da una calamità naturale, l’incremento degli anticipi e la riduzione dei termini per il trattamento delle domande.

Ricordiamo che il 24 agosto 2016 un terremoto devastante ha colpito l’Italia centrale, mentre altri tre gravi eventi tellurici, collegati al medesimo sciame sismico, hanno colpito le regioni del Centro Italia con una magnitudo rispettivamente di 5,5 e 6,1 il 26 ottobre e di 6,5, il 30 ottobre. In base a quanto riferito, durante i terremoti oltre 400 persone sono rimaste ferite e 290 hanno perso la vita; inoltre, un eventuale “effetto domino” potrebbe causare lo sfollamento di 100 000 persone.

Il Fondo di solidarietà dell’Unione europea (FSUE) è stato istituito con il regolamento 2012/2002, in risposta alle gravi inondazioni di quell’estate in Europa centrale, quale valido strumento per consentire all’UE di far fronte alle gravi catastrofi naturali e ai disastri regionali di portata straordinaria.

Dalla sua istituzione il FSUE ha mobilitato un importo totale di 3,8 miliardi di euro per porre riparo ai danni causati da oltre 70 calamità in 24 Stati beneficiari e Paesi in via di adesione. Si è trattato principalmente di terremoti, inondazioni, incendi boschivi, tempeste e, più recentemente, siccità.