Avances sessuali per un posto di lavoro: denunciato

Indagato un imprenditore riminese che avrebbe adescato le proprie vittime con un annuncio di lavoro su Facebook

Avances sessuali per un posto di lavoro: denunciato

Avances sessuali con la scusa di offrire un posto di barman, tramite un annuncio di lavoro su Facebook: questo emergerebbe da una denuncia presentata da due giovani che sarebbero stati adescati con un’offerta di lavoro. Finisce, infatti, nel registro degli indagati un uomo di 37 anni di Rimini, dopo una denuncia presentata alla caserma dei carabinieri di Viserba (a nord di Rimini) da due giovani che avevano risposto all’annuncio di lavoro per un posto di barman in un locale di prossima apertura a Misano, come recitava l’offerta pubblicata. Ma, come denunciato dai due ragazzi che ritengono essere caduti nella trappola, il sedicente imprenditore che aveva messo la sua foto su Facebook pare associata ad altre generalità, avrebbe avuto ben altre intenzioni, ovvero quello di molestare coloro che rispondevano all’annuncio.

Lezioni private di barman

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Con toni garbati, nel primo appuntamento a Rimini, il 37enne prospettava ai candidati di impartire loro un corso di barman a domicilio per insegnare velocemente tutte le tecniche da utilizzare poi al lavoro dietro al bancone, in vista dell’imminente apertura del suo locale. Ma le premure di un titolare verso il suo dipendente si sarebbero trasformate invece in poco tempo in delle vere avances sessuali, come hanno messo a verbale  i due ragazzi.

 

Gli investigatori

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Gli investigatori sono riusciti a risalire all’identità dell’uomo grazie alla foto che aveva inserito sulla pagina Facebook: si cerca adesso di capire se altri ragazzi abbiano risposto all’annuncio, per verificare se abbiano ricevuto le stesse avances dichiarate nella denuncia presentata dai due giovani. “Chi fosse interessato, mi contatti in privato”, invitando gli interessati all’annuncio di lavoro a lasciare il proprio recapito cellulare, per essere poi richiamati per fissare un colloquio di lavoro: ma adesso l’imprenditore è indagato con la grave accusa di violenza sessuale. La tesi difensiva punterà a negare il reato contestato, probabilmente affermando che i due ragazzi avevano frainteso l’atteggiamento protettivo ed affettuoso del proprio assistito nei loro confronti. Ai legali della parte offesa, invece, il compito adesso di dimostrare l’effettiva violenza sessuale subita dai ragazzi. Storia tristissima. Comunque vada a finire.