Odio e web, il ministro Orlando convoca le associazioni

Il ministro Orlando incontra le associazioni per un nuovo tavolo sul discorso d’odio sul web e nei social network

Odio e web, il ministro Orlando convoca le associazioni

Avviare un tavolo di lavoro con le associazioni per una strategia contro il discorso d’odio online. Questo l’obiettivo dell’incontro svoltosi ieri a via Arenula, promosso dal Ministero della Giustizia e dall’Unar, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio

Tra le realtà presenti, tutte legate sotto diversi profili al tema del hate speech, Amnesty International, l’Ufficio regionale per il crimine delle Nazioni Unite, l’Unione Forense per i Diritti Umani, Arci, Consiglio Italiano per i Rifugiati, COSPE, Associazione 21 luglio, Associazione Carta di Roma, ASGI, Associazione Archivio delle Memorie Migranti, Associazione Articolo 3, A.P.I.C.E., AICEM, Per Esempio Onlus, Arcigay, Arci Lesbica, Anddos, Federazione Fish, Comunità di Sant’Egidio.

15590251_10154032054372477_8159197739122076014_nAd aprire i lavori il ministro Orlando che ha parlato della volontà di costruire un’alleanza contro la propaganda d’odio nei social network, un tema già oggetto di ampio dibattito all’interno della Commissione Europea e sulla quale esistono diverse riflessioni e ipotesi normative.

In Italia alcune forme di propaganda d’odio sono punite dalla legge Mancino Reale, per le fattispecie etniche, culturali, religiose e nazionali, ma non ancora per la propaganda a sfondo omo-transfobico.

Il tema affrontato è relativo alla complessità dei nuovi strumenti della comunicazione globale che si sviluppa sui social network, che spesso configurano nuove forme di propaganda d’odio difficili da individuare e contrastare.

“Nessuna verità di Stato  – ha spiegato Orlando – può essere contrapposta d’ufficio a chi diffonde informazioni fuorvianti e foriere di odio e intolleranza. La rete tra istituzioni e associazioni deve servire a costruire una contronarrazione su fatti e persone”.

Le realtà presenti hanno accolto con favore l’invito, illustrando ciascuno secondo le proprie specificità, le diverse esperienze nell’ambito del contrasto alle discriminazioni in rete e alla prevenzione delle stesse.

Le associazioni LGBTI, in particolare, hanno espresso la necessità di un raccordo tra i vari ministeri, in particolare sul tema del cyberbullismo nelle scuole e dell’educazione sessuale (Anddos) e hanno chiesto, in particolare, che si riapra il discorso sulla legge contro l’omofobia e si parta da una definizione condivisa del discorso d’odio, in particolare omofobico (Arcigay).

Il direttore dell’Unar Francesco Spano ha invitato le realtà presenti ad inviare un dossier entro il prossimo mese e ha aggiornato il tavolo, in accordo col ministro, al mese di gennaio.