Adozioni: Gasparri brucia il sogno di Tiziano Ferro

“Vuole un figlio? Come lo fa da solo? Che fa un miracolo?”

Adozioni: Gasparri brucia il sogno di Tiziano Ferro

L’attuale vice presidente del Senato, Maurizio Gasparri, storico esponente di Forza Italia, entra a gambe unite, usando un gergo calcistico, su Tiziano Ferro che aveva svelato in un’intervista , rilasciata a Vanity Fair, il desiderio di avere un figlio.

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Quel figlio che Tiziano sogna da tempo, anche da volerlo da solo: “Sono in America anche per questo. Frequento incontri per aspiranti genitori e mi sono reso conto che c’è molta razionalità da mettere in questo progetto, lo slancio non basta. Diciamo che se il cuore riesce a superare la quantità di burocrazia richiesta, allora il figlio lo vuoi per davvero. Comunque sì: un bambino lo vorrei anche se sono solo. Spero però di trovare una persona con cui condividere questo sogno. Ma se poi incontro qualcuno che figli non ne vuole? Se una persona non desidera figli, riferendomi anche alle coppie eterosessuali, è libero di fare le sue scelte. Credo tuttavia che su queste cose così importanti occorra essere d’accordo in una coppia.  I miei genitori? E’ bello sapere che una mamma e un papà sanno essere genitori per sempre, rimanendo se stessi, bisognosi di un mio conforto verso di loro, capaci di proteggermi anche adesso che sono un uomo. Oltre a scrivere canzoni e sul diario che tengo da anni, aggiorno sempre la mia lista delle cose di cui sono grato: la gratitudine è come il perdono e la pazienza, una virtù che si deve allenare”.

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Ma le dichiarazioni di Tzn sono rimaste indigeste a Gasparri che, proprio un anno fa, il 23 dicembre 2015, si scagliò per lo stesso argomento anche su Biagio Antonacci che aveva fatto appello per le adozioni anche alle coppie samesex durante una trasmissione di Panariello su rai1: “Tutte le coppie, non sono quelle eterosessuali, ma anche quelle dello stesso sesso, meritano amore e di dare amore, ci sono bambini che meritano di essere cresciuti da persone che se lo possono permettere e quella delle adozioni è una legge che deve entrare in vigore senza esclusioni e senza differenze”.

 

Dopo quelle affermazioni così tuonò il senatore che definì l’intervento del cantante una schifosa propaganda: “Nelle adozioni non accettiamo ambiguità. Antonacci ha fatto l’appello per le adozioni da parte di coppie gay, bisex e di ogni tipo e genere, partendo da dati falsi. Non è vero che ci sono bambini abbandonati che nessuno vuole adottare. Daremo sempre battaglia perché l’aberrante pratica dell’utero in affitto non possa essere in alcun modo introdotta nel nostro Paese.”.

Ma adesso Gasparri ha rincarato la dose contro l’artista di Latina dai microfoni di Radio Cusano Campus: “Vuole un figlio? Come lo fa da solo? Che fa un miracolo? La natura dice chiaramente come nascono i bambini. Per fare un figlio bisogna essere in due. Faccia un’adozione a distanza, faccia un assegno ai bambini poveri con i proventi di un suo concerto o di un suo cd”.

Forse il senatore non sa quanta felicità una personaggio schietto e umile come il cantautore pontino in tutti questi anni abbia saputo regalare negli occhi delle persone:  a riflettori spenti, senza clamore mediatico, con la massima discrezione, con il cuore in mano, prima di staccare quell’assegno.

La verità è che l’idea di una famiglia più inclusiva, rispetto alle leggi odierne in Italia, è ancora osteggiata da posizioni pregiudiziali e da una certa arretratezza culturale. Molto più deleterio, per la crescita sana di un bambino, è caso mai la mancanza di serenità all’interno dell’ambiente familiare. Autorevoli studi di ricerca di vari Paesi hanno concluso che i bambini in una famiglia omosessuale hanno uno sviluppo altrettanto positivo di quelli che crescono all’interno di altre forme familiari. Per lo sviluppo dei bambini non è dunque decisiva la struttura della famiglia, ma  la qualità dei rapporti all’interno della stessa. Questo lo sanno i nostri politici?