Esteros: la storia d’amore di Matias e Jeronimo (VIDEO e GALLERY)

Il film descrive un legame iniziato in tenera età ma coronato solo in età adulta quando uno dei due protagonisti accetta il proprio orientamento sessuale

Esteros: la storia d’amore di Matias e Jeronimo (VIDEO e GALLERY)

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Esteros: l’intensa storia d’amore di Matias e Jeronimo che vince sulla paura del giudizio, sull’omofobia di un padre verso il proprio figlio e su quella repressione interiorizzata che aveva privato della vera felicità uno dei due giovani protagonisti (da vedere sotto il trailer del film) . Vincitore del premio speciale della giuria e del premio del pubblico al Gramado Film Festival 2016 e programmato come evento centrale all’Outfest 2016, il film (durata 1 h e 23 m) è la storia autobiografica del regista argentino Papu Curotto (produzione Hain Cine e Latina Estudio), che aveva nel 2015 presentato già l’anteprima con il corto Matias y Jeronimo: una storia d’amore iniziata nell’infanzia ma repressa poi per molti anni tra Matías (Ignacio Rogers) e Jeronimo (Estéban Masturini) che si conoscono infatti da quando sono piccoli. La loro amicizia diventa qualcosa di molto intimo durante la vacanze che precedono l’inizio delle scuole superiori. Il padre di Matias è però costretto ad accettare un lavoro molto lontano e deve quindi spostarsi con tutta la famiglia. Matias, ora lontano da Jeronimo, si lascia influenzare dalla forte omofobia paterna e rinnega la propria inclinazione sessuale. Jeronimo invece, rimasto nel paese natale, (Paso de los Libres in Argentina), ha invece accettato il suo orientamento sessuale e vive serenamente il coming out nella sua terra. Dieci anni dopo Matias ritorna con la sua donna nella vecchia casa dell’infanzia e, inaspettatamente rivede Jeronimo. Dai loro sguardi si comprende subito quanto sia ancora fortissima l’attrazione reciproca. Quando i due uomini restano soli nella vecchia casa di campagna, complice la pioggia, i vestiti bagnati, il bisogno di spogliarsi, e un desiderio mai sepolto, si lasciano guidare in una luce soffusa dall’emozione del momento e dal desiderio di unire finalmente i loro corpi. Dal desiderio di suggellare quel loro legame indissolubile. Di ascoltare la voce del cuore. Quando Matias irrompe nel negozio e bacia appassionatamente, incurante degli occhi delle persone, il suo Jeronimo, quel loro bacio segna per lui la presa di coscienza del proprio sentimento, fino quel momento represso, che aveva sempre nutrito nei confronti dell’amico. Un bacio contro quella paura di vivere alla luce del sole la propria omosessualità che lo aveva fino a quel momento privato della serenità e della felicità di coronare una storia d’amore, nata in tenera età, con il suo amico del cuore. Un bacio contro quel rifiuto di Matias di accettare di essere gay, convinto fino a quell’istante di essere attratto solo sessualmente da persone dello stesso sesso ma di non desiderare una relazione con loro. Matias scoprirà invece, tra le braccia dell’amico, la libertà di amare. Perché l’amore è ciò che aiuta più di tutti ad accettarsi. Matias si rende così finalmente conto della realtà, della quotidianità dell’essere gay, della compresenza necessaria di elementi affettivi e sessuali per costruire una rapporto profondo con il suo amico. Uscendo così dal condizionamento operato dalla repressione della sua omosessualità e da quei sensi di colpa che avvertì da bambino quando diede il primo bacio a Jeronimo.

Molto toccante la scena dei due ormai adulti Matias e Jeronimo che guardano le foto di quando erano piccoli mentre giocavano insieme nella scoperta anche dei loro corpi.
Un film intenso e sincero (sceneggiatura a cura di Andi Nachon), diviso equamente tra il presente ed i flashback dell’infanzia, forse un po’ prevedibile nello sviluppo, ma comunque in grado di far riflettere e sicuramente coinvolgente e seducente anche per l’ottimo impegno dei protagonisti, la cui selezione, racconta il regista Papu Curotto, non è stata semplice: “Per i due protagonisti adulti, che non dovevano essere degli stereotipi, abbiamo scelto Esteban Masturini dopo l’ottima prova nella scena che mostra il risveglio dopo la notte d’amore, mentre per i due giovani è stato più complicato. Anzitutto volevamo che fossero originari del posto dove si svolge la storia, cioè ragazzi in sintonia con la natura che li circonda, poi non abbiamo detto loro che si trattava di una storia d’amore gay, perché non volevamo inibirli, ma quando abbiamo spiegato la storia ai loro genitori, alcuni di loro hanno ritirato il figlio dal progetto.”.

Il ruolo del giovane Jeronimo è stato interpretato da Blas Finardi Niz, mentre quello del piccolo Matias da Joaquin Parada.