Ogusbaba, il video omofobo che istiga a “sodomizzare”

Sotto accusa una disgustosa e pericolosa comedy nigeriana sul suo omonimo sito web dove cerca di interpretare un gay che viene “sodomizzato”

Ogusbaba, il video omofobo che istiga a “sodomizzare”

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Ogusbaba Ogude, un produttore ed attore nigeriano (sposato da dieci anni con Onome, nella foto accanto, e padre di due figlie), si definisce senza falsa modestia un artista eclettico: comico, presentatore, dj radiofonico, sul suo sito  (http://www.ogusbaba.com/)  vanta una serie di riconoscimenti artistici (solamente) nel suo Paese, protagonista sempre di una serie di film e video comedy sul genere demenziale, spesso di cattivo gusto e dall’intento satirico alquanto discutibile ed imbarazzante. Video diseducativi e pericolosi come questo suo ultimo corto, in onda sul canale web  www.ogusbaba.tv, in cui interpreta nella città di di Lekki (ad est di Lagos) un gay effeminato (era questo il maldestro tentativo di satira dell’attore?) in cerca di un’avventura ma che finisce, invece, per essere addirittura sodomizzato da tre persone che lo immobilizzeranno a letto.

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Il video inizia con l’attore nel suo letto intento col cellulare ad invitare a casa un amico (interpretato da Stephen Odimgbe) che gli tende invece una trappola facendo entrare nell’appartamento due persone (gli attori sono Sean e Jr Pope) che inizieranno una serie di insulti omofobi e minacce di sodomizzazione nei confronti di Ogusbaba, mostrandogli una serie di frutti e ortaggi (banana, cetriolo e peperone che riterranno cinicamente piccoli per le loro intenzioni) fino ad un tubero di grandi dimensioni, lubrificato con olio di oliva, con cui si concluderà la pellicola che farà intendere chiaramente l’avvenuta violenza, al momento di oscurare la scena.

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In Nigeria il video ha suscitato veementi reazioni di protesta, anche il reverendo Jide Macaulay (nella foto accanto)fondatore dell’House of Rainbow Fellowship, ha condannato il corto di Ogusbaba definendolo pericoloso nei confronti delle tante persone Lgbti in Nigeria vittime di violenze e persecuzioni. Profonda indignazione nei confronti del video sono arrivate da tutte le parti del mondo, in particolare dagli USA.

Ricordiamo che l’omosessualità in Nigeria è considerato un reato severamente perseguito dalla legge: le aree legalmente governate dalla Sharia stabiliscono la condanna a morte per donne e uomini. Ogni gruppo o associazione di supporto, dialogo, pro-matrimonio, ecc. riguardanti la società Lgbti possono andare incontro all’imprigionamento per almeno 4 anni. Costituzionalmente, il capitolo 21, l’articolo 214 e 217 del Codice Penale dichiarano che Ogni persona che abbia congiungimento carnale con altra persona contro l’ordine naturale o permette ad un uomo di avere congiungimento carnale con un uomo o con una donna contro l’ordine naturale è colpevole di un delitto grave e perseguibile di imprigionamento per 14 anni. Secondo la legge della Sharia, che in molte zone della nazione viene applicata, il rapporto anale (liwat) viene punito con 100 frustate per gli uomini non sposati, e con un anno di prigione più la morte per lapidazione per gli uomini sposati.

Non solo: in Nigeria il “Same sex marriage prohibition act” approvato nel gennaio del 2014, prevede fino a 14 anni di reclusione per chi contrae matrimonio o unione civile gay e 10 anni per chi rende pubblica la propria relazione omosessuale.

Nel link sottostante il video di Ogusbaba: