Donald Trump contro Meryl Streep: «Sopravvalutata!»

Il discorso di Meryl Streep ai Golden Globes ha fatto arrabbiare il presidente Trump: su twitter la risposta all’attrice che definisce una “Hilary lover”

Donald Trump contro Meryl Streep: «Sopravvalutata!»

«Meryl Streep? Sopravvalutata. Non può leggermi la mente». Queste le parole del Presidente Usa Donald Trump da poco salito sul seggio più ambito d’America. Durissima la replica del  Presidente americano al discorso della Streep  ai Golden Globes, in cui ha riferito come il suo cuore era stato rotto quando vide Trump imitare e prendere in giro un giornalista disabile.

La 74ª edizione della cerimonia di premiazione dei Golden Globes ha avuto luogo l’8 gennaio 2017 al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills, California ed è stata trasmessa in diretta dalla rete statunitense NBC. Il premio Golden Globe (Golden Globe Award), detto anche in italiano Globo d’oro, è un riconoscimento assegnato annualmente (durante un pranzo di gala) ai migliori film ed ai programmi televisivi della stagione.

«Una performance di quest’anno mi ha stordita» ha detto con un filo di voce Meryl Streep dal palco dei Golden Globes, «non perché era buona. Non c’era niente di buono. Ma è stato efficace e ha fatto il suo lavoro. Ha suscitato  l’ilarità del pubblico, ha fatto mostrare i denti. È stato il momento in cui la persona che chiede di sedersi sullo scranno più rispettato nel nostro paese ha imitato un giornalista disabile, qualcuno che ha schiacciato con il suo  privilegio, il potere, e la capacità di reagire. Non riesco ancora a dimenticarlo perché non era in un film. Era la vita reale. Questo istinto ad umiliare, quando è modellato da qualcuno nella piattaforma pubblica, da parte di qualcuno potente, filtra nella vita di tutti, perché dà il permesso per fare la stessa cosa. La mancanza di rispetto invita mancanza di rispetto. La violenza incita alla violenza. Quando il potente usa la sua posizione per prevaricare gli altri, tutti noi perdiamo. Quindi chiedo alla Hollywood Foreign Press e tutti noi nella nostra comunità di unirsi a me nel sostenere il Committee to ProtectJournalists. Perché abbiamo bisogno di loro di andare avanti. E sarà necessario per salvaguardare la verità».

Il discorso della Streep (https://www.youtube.com/watch?v=wBLkOBLt7fA) è riferito al novembre 2015, data in cui Trump aveva deriso la disabilità del giornalista del New York Times SergeKovaleski ad un raduno per garantire la nomination repubblicana. «Sono stato  messo in discussione per un giornalista», ha risposto il Presidente Usa « che era nervoso perché aveva cambiato la sua storia», sostenendo che il giornalista aveva cercato di allontanarsi da un articolo scritto nel settembre 2001 sugli attacchi terroristici al World Trade Center. «La gente continua a dire avevo intenzione di prendere in giro la disabilità del reporter, come se Meryl Streep e altri potrebbero leggere la mia mente, e ho fatto nulla di simile».

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A discapito della risposta di Trump, la “parodia” del giornalista affetto da artrogriposi, una malformazione congenita alla mano è presente qui (https://www.youtube.com/watch?v=PX9reO3QnUA) e mostra il discorso politico utilizzato dal neopresidente Usa verso Kovaleski, vincitore nel 2009 del premio Pulitzer per il giornalismo investigativo, grazie alle sue indagini che hanno portato alle dimissioni del governatore Eliot Spitzer. Trump ha spiegato di non aver visto ne l’intervento dell’attrice, né la trasmissione trasmessa dalla Nbc, ma ha aggiunto di «non essere rimasto sorpreso» di essere stato attaccato dalla «gente liberale del cinema».

Meryl Streep ha chiuso il suo discorso dicendo «Essere attori è un privilegio. E dobbiamo ricordare reciprocamente il privilegio e la responsabilità dell’atto di empatia. Dovremmo essere tutti molto orgogliosi del lavoro Hollywood onora qui stasera. Come la mia amica, la buonanima Principessa Leia, mi disse una volta, prendi il tuo cuore spezzato, trasformarlo in arte. Grazie».